10
giu
2010

Giò Di Tonno è Don Rodrigo ne “I Promessi Sposi – Opera Moderna” (FOTO)

Da reietto a despota: Giò Di Tonno, dopo aver interpretato per 3 anni il gobbo Quasimodo nell’opera Notre Dame de Paris, passa ad incarnare l’essenza del potere ne “I Promessi Sposi – Opera Moderna“, ricoprendo il ruolo di Don Rodrigo, terribile signorotto invaghito di Lucia. Un nuovo capitolo nella storia di successo di un artista che ha vinto – in coppia con Lola Ponce – la 58ma edizione del Festival di Sanremo.

Giò Di Tonno è Don Rodrigo ne "I Promessi Sposi - Opera Moderna"

Giò Di Tonno è Don Rodrigo ne "I Promessi Sposi - Opera Moderna"

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12 Commenti a “Giò Di Tonno è Don Rodrigo ne “I Promessi Sposi – Opera Moderna” (FOTO)”

  1. Angelina Sessa scrive:

    Magistrale riproduzione del grande Romanzo manzoniano.Sono un’insegnante di Lettere, Latino e Greco e volentieri il prossimo anno scolastico proporrò ai miei alunni la visita di questo sito durante lo studio de “I Promessi Sposi”. Complimenti!

  2. Giovanna Coppa scrive:

    Mi aspetto un’opera straordinaria e di grande successo.
    Mi aspetto davvero tanto dal cast eccezionale. In particolare da Gio’ Di Tonno che ha dimostrato di essere un interprete appassionato e coinvolgente nei panni di Quasimodo, un cantante completo e un cantautore di talento.

  3. Paola Ravelli scrive:

    22 giugno

    Che meraviglia…… mi sono commossa, ho il cuore pieno di gioia quando “cose” così stupende vengono “alla luce ” da persone eccezzionali come tutti voi. Grazie, grazie, grazie ….anche per le generazioni fututre……..un’insegnante e una nonna Paola.

  4. veronica scrive:

    Io c’ero ed è stato straordinario!!! Emozionante da morire e da rivedere assolutamente. Grazie grazie e ancora grazie..!

  5. Betty scrive:

    Eccellente spettacolo curato nei minimi particolari. La voce più bella? Christian Gravina! Emozioni? Tante! Grazie per la bella serata, per il vostro impegno, per il lavoro prodigato da parte di tutti, davvero grazie!

  6. francesa scrive:

    io vi ho visto la prima serata ad agrigento e stato uno spettacolo bellissimo tutti siete stati bravissimi e meravigliasi grazie per le belle emozioni che sapete dare. GIO’ DI TONNO SEI BRAVISSIMO

  7. Laura Sanfilippo scrive:

    Grandi i due agrigentini doc, Pippo Flora e Michele Guardì! Avete creato un colossal, uno spettacolo straordinario con musiche avvincenti e scenografia grandiosa. Avete saputo portare Milano tra il tempio di Giunone e quello della Concordia: un grande dono a tutti i siciliani. Ieri sera alla Valle dei Templi di Agrigento si regalavano infinite emozioni, delicatezze di sentimenti e ricordi di uomini veri. Grazie per l’affetto mostrato per la nostra terra!

  8. francesa scrive:

    Non solo lo visto il 28 luglio ma sono ritornata a vederlo il 31 e ancora lo rivedrei sono state serate indimenticabili uno spettacolo veramente straordinario.Grazie GRAZIE SIETE SEMPRE TUTTI BRAVISSIMI spero che ritornate presto ad a Agrigento Io non faccio che parlare di voi e tutti rimangono a bocca aperta,anche perche ,guardano le foto che vi ho fatto da vicino uno ciaooooo e un bacio a tutti voi. Dimenticavo ho comprato il cd ora vorrei comprare il dvd

  9. Antonella scrive:

    Ho visto ieri lo spettacolo su Rai 1. Una sola parola: MERAVIGLIOSO!!!!
    Tutto bellissimo ed entusiasmante. Da brividi la scena della mamma di Cecilia che porta la figlia sul carretto dei monatti, ho pianto tanto mi sono immedesimata.
    Esilarante Don Abbondio, a tratti ricordava il grande Sordi.
    Spero che lo spettacolo passi anche qui da Bari, sicuramente sarò in prima fila come fu per Notre Dame de Paris.

  10. margherita scrive:

    vista in televisione è stata già così una forte emozione,immaginare cosa sia stata dal vivo!Personaggi splendidi,commoventi,reali,vivi,figure incredibilmente vere.la madre di Cecilia mi ha spezzato il cuore!grazie a tutti per i sentimenti che ci fate assaporare,che sapete mirabilmente infondere nel cuore di chi con passione vi ha seguito

  11. Mariaida scrive:

    Ho visto tante volte “I promessi sposi” a teatro, ma questa le supera tutte! Sono una studentessa ad un liceo scientifico indirizzo linguistico, e quest’anno devo studiare questa magnifica storia. Mi piacerebbe molto rivedere lo spettacolo come attività didattica a scuola, quindi suggerisco a tutti e tutte i e le insegnanti di letteratura e storia di farlo vedere agli alunni. Magnifico spettacolo.
    Mi sono particolarmente piaciute le voci e i personaggi interpretati da Gio Di Tonno (Don Rodrigo) e di Lola Ponce (monaca di monza). La scena più toccante? Il racconto della monaca di monza e la scena in cui la madre consegna Cecilia ai lanzichenecchi. Se non l’avete ancora visto, guardatelo! Imperdibile, pieno di emozioni. Grazie a chi l’ha realizzato, grazie a tutti!!!

  12. Anna Maria :-) scrive:

    I Promessi Sposi Opera Moderna, sono un vero inno all’uomo moderno, intrappolato tra la voglia di mantenere gli elevati intimi valori, che sono valori eterni, e la dura lotta per vivere e riuscire a realizzare i propri sogni.
    Ognuno dei personaggi ha in sè un sogno da realizzare e una purezza d’animo che commuove dal profondo.
    Persino colui che è stato sempre considerato il “cattivo” ovvero Don Rodrigo, in questa opera viene redento dal suo amore per Lucia: ascoltate “Cos’è questo fuoco” e sentirete la passione bruciante di un uomo che, se pur nella cecità della sua confusione tra amore e potere, fa sentire di avere una piccola luce dentro di sé che solo la purezza di una donna come Lucia, lui lo sa, potrebbe far esplodere in tutta la sua energia, che è l’energia dell’Amore Vero, a cui nemmeno Don Rodrigo sembra potersi sottrarre.
    “Tu mi scoppi nelle vene” lo sentite davvero dentro e sentite tutta la tensione di Don Rodrigo come se volesse stringere a sè la sua amata e farla sua.
    E’ l’eterno conflitto tra il maschile e il femminile che governa il mondo fin dalle origini. L’uomo, impersonificato da Don Rodrigo è colui che considera l’amore come possesso dell’oggetto amato – Lucia; Lucia é colei che con la sua dignità di donna e onestà d’animo, riesce a sottrarsi al “potere e, se pur dopo dolorose vicissitudini, ad insegnare al mondo che solo l’Amore può vincere il potere.
    Ogni personaggio è egregiamente interpretato nella sua essenza e davvero notevoli le voci…di tutti.
    Ogni “aria” entra con forza nell’anima e sono molti i momenti in cui è inevitabile scoppiare a piangere, come nella scena culminante della “redenzione” dell’Innominato, quella della morte di Cecilia e in quella della designazione a suora di Gertrude bambina.
    E difficile davvero non provare il brivido nell’ascoltare la voce appassionata di Don Rodrigo in attesa della sua amata e quella caritatevole del cardinale…..al momento del perdono dell’Innominato.
    Tutti, da Renzo, Lucia, Don Rodrigo, Fra’ Cristoforo, Gertrude, l’Innominato, fino alla madre di Cecilia interpretano con ardore il proprio ruolo, tanto che non c’è un momento in cui lo spettatore possa distrarsi o annoiarsi, ma ogni scena è, invece, ben legata da un leitmotiv che nella sua essenza è l’Amore e ad esso inneggia a ogni cambio di scena: “Amore che…”.
    Pur nella leggerezza di alcune scene (peraltro tutte costruite molto bene) come quella di Don Abbondio, tutto mantiene una profondità d’insieme su cui lo spettatore si trova continuamente a riflettere.
    “Opera Moderna” descrive bene la modernità di eterni valori come il coraggio, l’onestà, la purezza d’animo, la dignità umana, il rispetto, l’umiltà, il perdono, intorno ai quali ruota ciò che, se non ci fosse, tutto non sarebbe possibile: l’Amore.
    E, infatti, anche attraverso la metafora del matrimonio tra Renzo e Lucia, l’Amore assume il suo significato più pieno: il matrimonio tra il femminile e il maschile più integri e completi di ogni valore umano.
    L’unico che possa combattere un senso insano del potere che attanaglia alcuni uomini, probabilmente perché nessuno ha saputo mai ascoltare i loro bisogni più intimi e veri.
    In quest’Opera Moderna vengono celebrati anche e, forse soprattutto, loro.
    E molto probabilmente, tutti noi…
    E ognuno di noi non può non riconoscersi in ogni personaggio…
    Ogni personaggio è una parte di noi, riconoscibile, tangibile, profondamente comprensibile.

    Dunque, meritatissima l’ovazione a San Siro del 18 Giugno 2010 :-)

    Meritatissimo sarà il sicuro successo nel tempo…:-D

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