Banco di Sicilia

“Quicquid poetantur Ytali sicilianum vocatur, qualsiasi cosa gli Italiani abbiano composto in versi è chiamata siciliana: così scriveva Dante nel De Vulgari Eloquentia, rintracciando nelle rime dei poeti della Corte federiciana di Palermo gli esordi della lingua poetica italiana e compiendo un’operazione di storiografia letteraria rimasta ad oggi insuperata. Un’operazione, è bene ricordarlo, non fine a sé stessa: in Italia, infatti, dalla disgregazione medievale dei poteri locali all’Unità d’Italia, da Dante – anzi, per sua stessa ammissione dai Siciliani – a Manzoni, si può tracciare un percorso ininterrotto in cui la ricerca di una lingua comune e il progetto politico di unità nazionale hanno coinciso per quasi sei secoli, tracciando una parabola che va da Sud a Nord, da Palermo a Milano, passando per la tappa obbligata di Firenze. Oggi, alla vigilia del centocinquantenario dell’Unità d’Italia, con questo straordinario tributo all’opera di Alessandro Manzoni nato nella mente e nel cuore di due agrigentini, tale parabola si compie nuovamente, rinnovando il senso della nostra Unità: un’Unità che è sempre stata culturale prima ancora che politica e a cui la Fondazione Banco di Sicilia, con il suo contributo a questo spettacolo, vuole rendere omaggio”. Così il Presidente Giovanni Puglisi motiva le ragioni che hanno indotto la Fondazione Banco di Sicilia a sostenere la grande opera musicale ispirata ai Promessi Sposi con testo e regia di Michele Guardì e la musica di Pippo Flora, che il 18 giugno sarà messa in scena nella straordinaria cornice di San Siro.
Un sostegno, quello della Fondazione Banco di Sicilia, che guarda, perciò, a quest’opera non soltanto come l’occasione per assistere ad un grande evento culturale, ma come un appuntamento con la storia italiana e con il capolavoro di Manzoni, che fu, tra l’altro, senatore nel primo Parlamento dell’Italia unita: l’unione di questi differenti linguaggi artistici è dunque, il terreno per incastonare la creatività di questi due Autori siciliani in un percorso di valorizzazione dell’identità culturale italiana e della sua tradizione storica. Con un occhio di riguardo alla Sicilia, la Fondazione Banco di Sicilia è infatti impegnata a valorizzare la cultura italiana attraverso numerosi progetti, che investono vari campi, fra cui l’educazione, la formazione, i beni artistici e culturali e la ricerca scientifica, ma anche il teatro, l’arte e la letteratura.